Che cosa succede quando compri azioni?

Dai un’istruzione alla tua banca o al tuo broker —l’ordine—. L’ordine viaggia verso un centro di negoziazione, viene incrociato con una controparte e, dopo l’esecuzione, i titoli vengono registrati sul tuo conto titoli. L’operazione di solito comporta commissioni che aumentano il costo reale di acquisto.

Requisiti: conto titoli e banca depositaria

Per comprare azioni serve un conto titoli: il conto di custodia aperto presso una banca o un broker —la banca depositaria—. Senza di esso non c’è un posto dove registrare elettronicamente i titoli.

L’apertura del conto è una procedura propria di ciascun intermediario; JovaAria non interviene. Qui ci interessa capire i concetti: chi ha già un conto titoli vi trova ogni posizione, con il numero di titoli e il costo di acquisto.

L’ordine: l’istruzione di acquisto

Un ordine è l’incarico di comprare o vendere un valore. Comprende almeno quattro dati: il valore, il numero di titoli, il segno e il tipo di ordine. Al momento dell’invio la palla passa alla banca e al centro di negoziazione.

I tipi di ordine, in sintesi

  • A mercato: esecuzione immediata al miglior prezzo disponibile.
  • Limitato: viene eseguito solo a partire dal prezzo che fissi.
  • Stop: si attiva quando la quotazione supera una soglia.

Per chi inizia, l’ordine limitato è di solito la scelta più affidabile: dà controllo sul prezzo, anche se a volte non arriva a essere eseguito.

L’esecuzione: dall’istruzione all’affare

L’esecuzione è il momento in cui l’ordine si realizza davvero sul mercato. Con valori liquidi avviene in pochi secondi; con tipi di ordine meno comuni può richiedere minuti o più —e, all’estremo, l’ordine resta aperto fino alla scadenza.

Dopo l’esecuzione ricevi una conferma con i dati essenziali: valore, numero di titoli, prezzo eseguito, commissioni e orario. Quella conferma è il documento ufficiale dell’operazione.

Avviso

Il prezzo di esecuzione può differire dall’ultima quotazione che hai visto —soprattutto con ordini a mercato—. È quello che si chiama slippage (scivolamento del prezzo).

Le commissioni: i costi da conoscere

Comprare azioni di solito genera commissioni. Le più comuni:

  • Commissione di intermediazione: quanto applica la banca o il broker per gestire l’ordine.
  • Oneri di mercato e di liquidazione: gli importi addebitati dal centro di negoziazione e dagli organismi di compensazione e liquidazione (in Italia, Cassa di Compensazione e Garanzia e Monte Titoli).
  • Spread (differenziale): non è una commissione in senso stretto, ma è un costo indiretto: la distanza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

A questo si aggiungono, in molti intermediari, le commissioni di custodia per mantenere i titoli. JovaAria non pubblica cifre precise: variano da intermediario a intermediario e cambiano nel tempo. Quando confronti, guarda insieme intermediazione, spread e custodia.

Costo totale: oltre l’intermediazione

Chi guarda solo la commissione di acquisto si lascia fuori altri pezzi. Una commissione quasi nulla può accompagnarsi a uno spread un po’ più ampio. La cosa sensata è calcolare il costo totale, anche se per iniziare basta sapere che esiste.

Le imposte quando compri e vendi azioni

In Italia l’acquisto in sé non genera imposte: il conto con il fisco arriva dopo. Le plusvalenze da vendita di azioni sono tassate nella base imponibile dei redditi di capitale, con aliquote che partono dal 19 %. I dividendi subiscono una ritenuta che viene poi scomputata nella dichiarazione dei redditi. Meglio saperlo per non avere sorprese in fase di dichiarazione.

Per capire il processo di acquisto basta ricordare questo: le imposte fanno di solito la loro parte nella vendita e nell’incasso dei dividendi, non nell’acquisto.

Equivoci frequenti

  • «Comprare è istantaneo.» L’ordine può essere rapido, ma tra l’istruzione e l’esecuzione passa del tempo: a volte secondi, a volte di più.
  • «La quotazione che vedo è il mio prezzo.» Non necessariamente: il prezzo di esecuzione reale può essere diverso.
  • «Comprare bene è comprare a buon mercato.» Il prezzo è solo una parte: commissioni, diversificazione e piano personale pesano allo stesso modo.

A chi serve questo articolo?

A chi si avvicina per la prima volta, e con metodo, all’idea di «comprare azioni»: persone che dopo anni di conto corrente stanno per aprire il loro primo conto titoli, chi ha ereditato un portafoglio e deve metterlo in ordine, o chiunque voglia capire che cosa fa la sua banca quando riceve un incarico di acquisto.

Alle prime armi con un conto

Sapere che cosa significano ordine, esecuzione e commissione.

Chi tiene d’occhio i costi

Guardare il costo totale, non solo l’intermediazione.

Clienti bancari

Leggere meglio i moduli e le conferme.

Chi ha ragionato sul processo di acquisto ha già in vista il passo successivo: capire il rischio. Le azioni oscillano, e non è un difetto del mercato, ma la sua natura. È il tema dell’articolo capire e misurare il rischio di borsa.

Avviso: questo articolo è un contenuto educativo per capire concetti e relazioni. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomanda l’acquisto o la vendita di valori specifici.